Overemployed: la community di lavoratori con una doppia vita

Dal 2020, Overemployed è la community di riferimento per chi lavora a tempo pieno per due aziende diverse, senza che nessuna delle due sappia dell’altra.
Overemployement: pro e contro

Perché fare gli straordinari quando potresti fare il tuo lavoro in maniera discreta e ricevere due stipendi? 

Questa è la filosofia da cui nasce Overemployed, la community di persone che lavorano a tempo pieno per due aziende diverse, senza che nessuna delle due sappia dell’altra. Fondata nell’aprile del 2020 da Isaac e Chloe, una coppia di statunitensi, la community ha come punto di riferimento overemployed.com, un sito che raccoglie consigli e testimonianze anonime di chi, grazie al lavoro da remoto, ha scelto di dare una possibilità a questa doppia vita. I membri della community si ritrovano anche su Reddit e su Discord, dove si è creato un gruppo di più di 6mila persone provenienti soprattutto dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, paesi in cui avere due lavori full-time allo stesso tempo è tecnicamente legale (in Italia, invece, per legge non è possibile lavorare più di 48 ore a settimana).

Isaac aveva iniziato a cercare un altro lavoro durante la pandemia dopo aver sentito che alcuni suoi colleghi erano stati licenziati. Chloe stava facendo lo stesso, «e una volta che entrambi abbiamo trovato un secondo lavoro ci siamo chiesti: e se non ci licenziassimo?», racconta la ragazza. «Lavorare a distanza per due aziende non è una novità: è il più grande segreto di Pulcinella di chi è nel settore della tecnologia», spiega Isaac. «La pandemia ha solo accelerato questa tendenza e l’ha resa più accessibile anche a chi lavora in altri ambiti», conclude.

Pro e contro dell’overemployement

L’overemployement, però, non è per tutti. Il candidato ideale per questo stile di vita ha mantenuto lo stesso ruolo in azienda per almeno un paio di anni e quindi è abbastanza competente, veloce ed efficiente nello svolgere le sue mansioni. Anche avere competenze specifiche è un grande vantaggio, dato che gli permette di lavorare in autonomia e trovare posizioni che non richiedono l’organizzazione costante di incontri o riunioni. Una volta analizzata la propria situazione di partenza, ecco quali sono i vantaggi e gli svantaggi da considerare:

I vantaggi dell’overemployement

1. Stipendio doppio

«Se le aziende hanno l’occasione di duplicare o triplicare il loro fatturato, lo fanno. Non ci pensano nemmeno un secondo. Perché non dovresti fare lo stesso per la tua famiglia?», scrivono Isaac e Chloe. Nei commenti al post si leggono le testimonianze di lavoratori che sono riusciti a ricevere stipendi che non avrebbero mai ricevuto tramite aumenti e promozioni in una sola azienda. 

Gran parte di chi sceglie questo stile di vita lo fa anche per un altro motivo: mettere soldi da parte per far nascere la propria attività. «Se ci riesci, è probabile che tu non debba mai più tornare a lavorare da dipendente. Ma se dovessi tornare a farlo, a nessuno interesserebbe della tua vecchia doppia vita», scrivono i fondatori di overemployed.com.

Per molti, infine, lavorare il doppio vuol dire raggiungere più velocemente l’indipendenza finanziaria, ovvero la situazione in cui si ha guadagnato abbastanza da non aver più bisogno di lavorare. Ma come spiega Phil Jones, ricercatore del think thank Autonomy, «sacrificare il proprio tempo per un ricompensa futura è una promessa che il capitalismo fa dal XIX secolo e che è diventata realtà per pochissime persone». 

2. Salute mentale al primo posto

«Fare due lavori non vuol dire lavorare il doppio», precisa Isaac – e i membri della sua community sono d’accordo. «Ci sono alcune settimane in cui lavoro come un pazzo, ma per la maggior parte del tempo la mia settimana lavorativa è abbastanza normale», racconta uno di questi. Il motto è: fai quello che sei pagato per fare, niente più, niente meno. «Metti al primo posto la tua salute e la tua famiglia», si legge sul sito, «e ti faranno i complimenti per la tua efficienza e per sapere fare le cose in autonomia». 

3. Nuove competenze in arrivo

«Uno dei benefici secondari dell’avere due lavori è la possibilità di acquisire nuove competenze molto in fretta», scrivono Joshua e Chloe. Questo processo, che viene anche chiamato upskilling, è fondamentale per essere competitivi nel mondo del lavoro e trovare nuove possibilità (se non sono loro a trovarti prima!). 

Gli svantaggi dell’overemployement

1. Difficile gestione dello stress

«Durante la mia prima settimana di lavoro in un’azienda sono entrato in riunione con l’account di un’altra azienda. Il CEO ha iniziato a chiedere chi fosse quella persona. Non avevo acceso la videocamera quindi ho abbandonato la chiamata e mi sono riconnesso con l’account giusto», racconta uno dei membri della community. Destreggiarsi tra riunioni, scadenze, colleghi non è semplice all’inizio, ma esistono vari stratagemmi per tenere tutti in ordine: usare due PC diversi, cambiare colore ai browser, o addirittura farsi chiamare con un altro nome. 

2. Difficile gestione del tempo libero

Paradossalmente, le vacanze potrebbero essere uno dei momenti più difficili da gestire per gli overemployed: prendere le ferie da tutte e due le aziende allo stesso tempo è molto difficile, e lo è ancora di più se anche il tuo partner ha a sua volta una doppia vita lavorativa. Il segreto è, ovviamente, prevedere i problemi in anticipo, inclusa l’opzione di avere qualcuno che lavori segretamente al tuo posto mentre sei in ferie.

3. Paura di essere scoperti

La paura di essere scoperti o di rovinare per sempre la propria reputazione è il deterrente più forte che esista per chi accarezza l’idea di fare questa doppia vita. Per superarla, Joshua ha tre consigli: «prima di tutto, parla con un avvocato del lavoro per conoscere la tua situazione. Poi, se vuoi davvero metterti in gioco, sappi che dovrai essere disposto a essere licenziato da tutti e due i lavori (anche se in base ai dati della nostra community, è molto improbabile). Terzo, ricorda che da remoto i rischi sono bassi e possono essere gestiti». 

Infine, la scelta «dipende soprattutto dalla tua azienda, dal tuo capo e dalla tua situazione. Mi sento di dire che è difficile che funzioni per chi lavora nelle vendite, nelle risorse umane o a contatto con il pubblico», specifica Chloe. Come ricorda anche Daisy Schofield sul Guardian, tuttavia, «molte persone lavorano il doppio da anni. Pensiamo ai genitori che lavorano e devono anche prendersi cura dei figli o di parenti malati. Chi non riesce ad arrivare a fine mese da due o tre lavori part-time da sempre. L’overemployement riguarda solo chi fa lavori d’ufficio, spesso legati alla tecnologia, e vuole trovare un modo o guadagnare di più».

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