Perché la tua lista delle cose da fare non finisce mai

Ogni giorno vai a dormire pensando alle caselle non spuntate sulla lista di cose da fare? E se ti dicessimo che il problema non sei tu (o meglio, non solo)?
I
4 minuti
Consigli di produttività per i remote worker

Senti di non avere mai tempo per fare nulla? Se ti può consolare, sappi che la scienza è dalla tua parte.

Secondo Liana Sayer, professoressa di sociologia all’Università del Maryland, oggi “molte più persone combinano ruoli sociali diversi (lavoratore o lavoratrice, marito o moglie, genitore) e le aspettative su ognuno di questi sono cresciute molto”. 

La sensazione di avere costantemente tanti, troppi impegni (e di non fare mai abbastanza) dipende quindi “sia dall’idea che si siano molte più cose da fare di una volta che da quella che tu debba essere ‘la versione migliore di te’ in tutti questi ruoli per non sentirti un completo fallimento”, spiega l’esperta.

Qualsiasi siano le tue preoccupazioni, è molto probabile che tutte convergano nello stesso posto: la tua lista delle cose da fare. 

Ma è davvero utile fare liste di questo tipo e finire per fare scrolling tra un compito e l’altro come tra i post sui social?

I due motivi principali per cui la tua lista di cose da fare non finisce mai

“Forse molte liste sono sempre più lunghe per il semplice motivo che ci sono più cose da fare”, scrive il giornalista Joe Pinsker su The Atlantic. E non ha tutti torti: negli ultimi quarant’anni, infatti, la tecnologia ha creato una serie di nuove, quasi impercettibili mansioni che ‘rubano’ il nostro tempo, come ad esempio svuotare la casella della mail, cambiare e aggiornare password, prenotare viaggi in autonomia, restituire oggetti difettosi, scannerizzare la spesa al supermercato o fare benzina.

Questi compiti “rosicchiano a volte un minuto, altre cinque minuti del tuo tempo libero alla fine ti ritrovi ad avere perso un’ora della tua giornata così”, spiega il sociologo e scrittore Craig Lambert, che definisce questo fenomeno “lavoro-ombra” (o shadow work).

Ma il lavoro-ombra è solo parte del problema: in molti casi, infatti, le liste delle cose da fare si allungano a dismisura o rimangono ‘bloccate’ perché completarle è semplicemente troppo stancante.

“Aggiungo qualcosa alla lista e poi quel compito resta lì, settimana dopo settimana, e mi perseguita per mesi”, racconta la giornalista Anne Helen Petersen su BuzzFeed News, riflettendo sull’impatto del burnout sulle faccende più semplici, come chiamare i propri genitori o lavare la macchina. 

Da un lato, infatti, il burnout porta a una ‘paralisi degli impegni’, dato che lo stress e la stanchezza ci costringono a mettere da parte tutte le cose che non sono strettamente urgenti. Dall’altro, tendiamo a dare priorità agli impegni che migliorano la nostra salute mentale, il nostro corpo o il nostro status sociale, e molte faccende non rientrano in nessuno di questi tre gruppi. 

Il risultato? Piccoli impegni diventano grandi rompicapi che scivolano da un foglio all’altro della lista, senza diventare mai davvero abbastanza urgenti o importanti.  

3 consigli per completare la tua lista delle cose da fare

“Il lavoro-ombra o il burnout sono problemi strutturali, ma visto che molte delle loro conseguenze sono inevitabili è possibile pensare a un paio di strategie che si possono attuare per renderli più sopportabili”, scrive Pinsker. Ecco qualche esempio:

1. Svuota il cervello

Il problema della lista che non finisce mai non è la lista in sé, anzi. Secondo Cal Newport, ideatore del podcast sulla produttività Deep Questions, “avere un posto dove mettere che cose che ti passano per la testa che non sia il tuo stesso cervello” fa risparmiare energia mentale e diminuisce i livelli di stress. Quel posto può essere un’agenda, un blocco di fogli di carta o anche un’app per la produttività come Trello o Todoist: l’importante è non tenere mai tutto dentro.

2. Separa le rocce dai sassolini

Individua gli impegni più importanti, quelli talmente grandi da rappresentare dei veri e propri scogli mentali che senti di dover superare. Dato che è molto difficile che ti venga voglia di affrontarli su due piedi, prepara una lista delle cose da fare divisa per giorni della settimana (o del mese) e stabilisci in anticipo giorno e ora in cui ti occuperai di queste faccende. 

3. Fai qualcosa ogni giorno

La lentezza con cui spunti le caselle della tua lista non è importante: l’unica cosa che importa davvero è la costanza. Individua i compiti meno importanti (i sassolini, rispetto agli scogli del punto precedente) e inseriscili nella tua routine giornaliera. A livello mentale, “fare qualcosa di produttivo ogni giorno fa davvero la differenza”, conclude Newport.

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