Da Top Zwapper a Brand Strategist: i primi due mesi in Zwap di Gaia

Gaia prima ha sposato il progetto di Zwap, poi ha deciso di dare il suo contributo entrando nel team. Ecco come sono stati i primi due mesi di quest'avventura
I
4 minuti
Freelancer e remote worker in Zwap

“Ho scoperto Zwap a fine 2021, mentre vivevo e lavoravo a Shanghai e mi sono subito innamorata del progetto”, spiega Gaia, che prima di diventare Brand & Employer Branding Strategist di Zwap è stata un’affezionata utente della piattaforma e una delle nostre Top Zwapper.

“All’inizio era quasi come una dipendenza: incontrare persone nuove in un momento di grande ripensamento personale e professionale mi riempiva di adrenalina e mi permetteva di lasciarmi ispirare e motivare da persone molto diverse da me”, racconta Gaia, che fino a poco tempo fa era Deputy General Manager all’interno di un’agenzia di comunicazione italo-cinese a Shanghai.

“Shanghai era la città in cui ho sempre sognato di poter iniziare la mia carriera: per arrivare a lavorare lì ho dovuto fare molti sacrifici. Li ho fatti prendendo ispirazione dalle storie di mio padre, che quando ero piccola tornava dai suoi viaggi in Cina pieno di entusiasmo e mi raccontava di una realtà quasi futuristica, dove l’innovazione era al cuore della società”, spiega Gaia, che proprio per questo motivo aveva scelto di laurearsi in Relazioni Internazionali e specializzarsi nello studio dell’Asia orientale.

“A Shanghai stavo effettivamente realizzando il mio sogno, ma come succede spesso le cose non sono mai come te le immagini da fuori. Dopo tre anni lì sono arrivata a chiedermi come sarebbe stata la mia vita senza la Cina, a chi fossi io se avessi tolto il mio lavoro dall’equazione”, racconta.

Per rispondere a queste domande, Gaia ha fatto quello che moltissime altre persone in tutto il mondo si sono ritrovate a fare negli ultimi anni: dare le dimissioni per ricostruire la propria vita altrove. E quale modo migliore per farlo se attraverso del buon vecchio networking?

Il networking è sempre stata una parte essenziale della mia vita

Ho vissuto da sola in Canada, Francia, Australia, Corea del Sud e Cina e senza una comunità intorno a me di persone che mi ricordassero casa e le mie origini non sarei riuscita a godermele a pieno”, spiega Gaia, che negli ultimi anni ha fatto parte delle comunità di expat che vivono a Hong Kong e Seul. 

“Prima di scoprire Zwap, però, il networking per me era soprattutto una necessità dovuta al contesto e alle mie decisioni di vita. Con Zwap invece incontrare altre persone è diventato un momento piacevole in cui non devo per forza sforzarmi di far funzionare il rapporto o avere una finalità precisa”, racconta. 

“Col tempo Zwap è diventato parte della mia routine: ogni settimana mi ritagliavo spazio per organizzare almeno 2/3 incontri con persone diverse. Finché non ho pensato: e se trasformassi la mia ammirazione per la piattaforma in qualcosa di utile per chi l’ha fondata e per il resto degli Zwapper?”, spiega Gaia, che non ha esitato a prenotare un incontro con Federico, uno dei fondatori di Zwap.

“Non c’era nessuna offerta di lavoro sul tavolo: mi ero resa conto che alcune cose potevano essere migliorate sul piano della comunicazione del brand, quindi mi sono buttata. Non avevo niente da perdere e per fortuna dall’altra parte ho trovato persone pronte a trasformare le difficoltà in opportunità”, spiega Gaia. Tre colloqui dopo, Gaia è entrata ufficialmente a far parte della squadra di Zwap insieme a Luca, Federico, Luigi, Andriy, Roberta, e Vincenzo.

“Non potrei essere più contenta perché i valori di Zwap sono anche un po’ i miei: anche io nella mia vita privata e professionale cerco sempre di stabilire relazioni con persone aperte, senza pregiudizi, che si supportano a vicenda”, aggiunge Gaia, che da marzo si occupa della strategia di comunicazione e di posizionamento di Zwap.

La community di Zwap è in costante crescita ed evoluzione

Ogni giorno nuovi utenti si innamorano della piattaforma, proprio come è successo a me, ed è una grandissima soddisfazione. Nelle ultime settimane ci siamo concentrati sul nuovo posizionamento, di cui sono molto entusiasta, e ci siamo visti per la prima volta di persona, a Milano. Dato che siamo una start-up  fully remote, è stato davvero molto emozionante”, racconta Gaia.

“Abbiamo in cantiere anche tantissimi nuovi progetti, tra cui alcune partnership di grande valore. Non vedo l’ora di poter svelare di più!”, conclude Gaia.

Vuoi scoprire di più sul dietro le quinte di Zwap? Leggi il riassunto sulle prime settimane di lavoro del nostro entrepreneur in residence Andriy qui.

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