Cosa spinge a lasciare l’azienda? I 5 driver delle grandi dimissioni

Soldi, soddisfazione, salute: i motivi per cui un dipendente decide di cambiare lavoro possono essere molti. Ma quali sono il motore delle grandi dimissioni?
5 cause delle dimissioni

“Le grandi dimissioni stanno arrivando. In tempi di incertezza, le persone tendono a stare ferme, quindi molte hanno ‘represso’ la loro decisione di lasciare il proprio lavoro l’anno scorso”, spiegava Anthony Klotz, professore di management alla Texas A&M University, a Bloomberg a inizio maggio 2021 Ed è andata proprio così: dai primi mesi dello scorso anno, infatti, milioni di persone hanno scelto di cambiare lavoro, un fenomeno che grazie a Klotz abbiamo imparato a conoscere come ‘the Great Resignation’, o le grandi dimissioni.

“Non so perché ho scelto la parola ‘Great’ e l’ho chiamata ‘the Great Resignation’”, spiega Klotz in un’altra intervista pubblicata da Business Insider, aggiungendo che si tratta delle parole che aveva scelto per spiegare questa tendenza in una conversazione con la moglie. 

“La ricerca ci dice che quando gli esseri umani entrano in contatto con la morte e la malattia tendono a fare un passo indietro e a farsi delle domande esistenziali”, precisa il professore. “Domande come: che cosa mi rende felice nella vita? In che modo tutto questo coincide con ciò che sto facendo ora? In molti casi queste riflessioni portano a grandi punti di svolta esistenziali”.

Nel mondo del lavoro, questo ripensamento generale ha portato a una grande contraddizione. “All’inizio della diffusione del Covid-19, milioni di persone sono state licenziate o messe in aspettativa. Con la riapertura delle attività, le imprese di tutti i tipi hanno avuto difficoltà nel trovare lavoratori. Le persone, che erano state licenziate in precedenza, sono divenute ora molto richieste e contese”, spiega Teresa Baldini, cofondatrice di Hacking Talents nel report “Il potere dell’ascolto tramite tecnologia”. Ma in che modo le aziende possono ancora rendersi attraenti agli occhi dei dipendenti dopo due anni di pandemia?

I 5 driver delle grandi dimissioni

Per capire come bloccare l’esodo dei dipendenti bisogna prima comprendere le motivazioni che  spingono alcune persone a fuggire a gambe levate dall’ufficio. “Partendo da una visione macro-aziendale, la cultura tossica è il più grande fattore che spinge i dipendenti ad andarsene. Non è un caso che le società con una reputazione sana abbiano sperimentato nei primi sei mesi della Great Resignation un turnover inferiore alla media”, spiega Baldini. Una cultura, quella di molte aziende, che finora aveva chiuso un occhio sul benessere dei dipendenti e che ora invece deve trasformarlo in una priorità. Ma quali sono quindi le caratteristiche che definiscono una cultura aziendale positiva e attenta alle necessità dei dipendenti?

La risposta arriva dal report “What Workers Want” realizzato da Manpower nel 2020, che individua i 5 fattori che spingono i lavoratori a scegliere di restare in un’azienda:

1. Lo stipendio

Non è una novità: lo stipendio è uno degli elementi chiave di attrazione e conservazione dei dipendenti. Tuttavia, come si legge nel report, in questo momento “le aziende devono aguzzare l’ingegno e ideare modalità di remunerazione diverse dai soldi per differenziarsi [dalle altre] e catturare l’attenzione delle persone di talento”. Per farlo, qualche maglietta e cappellino con il logo della società non basta: i dipendenti apprezzano molto di più altri benefit legati all’equilibrio tra vita personale e professionale o alla formazione continua. 

2. La personalizzazione

I lavoratori di oggi vogliono mettere alla prova le loro competenze attraverso progetti e attività che li spingano a dare il meglio del loro potenziale: è il principio del job crafting, o della personalizzazione del lavoro. Vogliono mansioni ‘pensate per loro’, proprio come i suggerimenti dell’algoritmo di Netflix, e feedback precisi ed efficaci dai loro superiori. Insomma, vogliono tenere le redini della propria carriera per capire a fondo quali sono i propri talenti e come sfruttarli al meglio.

3. La varietà

La varietà è il pepe della vita lavorativa: i dipendenti di oggi vogliono acquisire nuove competenze e uscire dalle loro zone di comfort. Per farlo hanno bisogno di sperimentare cambiando spesso colleghi e ambiente di lavoro all’interno della stessa azienda per vivere esperienze nuove e appaganti.

4. La flessibilità

Con la pandemia, il benessere fisico e psicologico delle persone è tornato al primo posto. I dipendenti vogliono scegliere da dove, quando e come lavorare per avere più possibilità di passare tempo con la famiglia e gli amici, fare sport, dedicarsi ai propri hobby o a un secondo lavoro o progetto personale. L’idea che la produttività sia molto più importante della semplice presenza in ufficio è sempre più diffusa e i benefici creati dal lavoro da remoto negli ultimi due anni non fanno che dimostrarlo.

5. Lo scopo

Oggi le persone “vogliono essere fiere dell’azienda per cui lavorano e di ciò che fanno”, spiegano gli autori del report del gruppo Manpower. I valori sono al centro delle scelte dei lavoratori, che sono sempre più sensibili non solo alle disuguaglianze e alla sostenibilità, ma anche all’autenticità dell’impegno dei brand, dato che il rischio di green o pinkwashing è sempre dietro l’angolo.

Il futuro delle grandi dimissioni

“Il tasso di dimissioni è destinato ad aumentare costantemente? O si tratta solo di una fase e poi tornerà tutto alla normalità?”, si chiede Klotz. Le ipotesi sono molte e molto dipenderà da quanto le aziende saranno capaci di fare tesoro delle motivazioni che spingono le persone a licenziarsi e di come decideranno di reagire.

“Uno dei lati positivi di quest’orribile pandemia”, conclude il professore, “potrebbe essere la transizione verso un mondo del lavoro più sano e sostenibile, che metta al centro il benessere dei dipendenti”. Ai lavoratori di tutto il mondo l’ardua sentenza.

Table of contents

Entra nella community per i remote workers che vogliono crescere insieme!

Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.
Unisciti alla community

Post recenti

Zwap
La community per builders e innovatori che vogliono espandere la propria rete e accelerare la propria carriera.
© 2022 Zwap. All rights reserved. P.I. 02872710906
loghi partner